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	<title>Parti con Marco Polo</title>
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	<description>il blog delle Guide Marco Polo</description>
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		<title>I consigli di chi ci vive: Belgio</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 12:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bruxelles]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono stata in Belgio lo scorso ottobre a fare un giro tra Bruxelles, Bruges, Ghent e Anversa e ho scoperto alcune mappe della città assolutamente fuori dal comune. Le ho trovate nel primo ufficio turistico dove sono entrata, alla stazione &#8230; <a href="http://particon.guidemarcopolo.it/2012/05/15/i-consigli-di-chi-ci-vive-belgio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stata in Belgio lo scorso ottobre a fare un giro tra Bruxelles, Bruges, Ghent e Anversa e ho scoperto alcune mappe della città assolutamente fuori dal comune. Le ho trovate nel primo ufficio turistico dove sono entrata, alla stazione di Ghent, e poi le ho cercate famelicamente in ogni altra città che ho visitato. Sono le <strong>USE-IT MAPS</strong> (<a title="Use It Maps" href="http://www.use-it.be/about/" target="_blank">www.use-it.be</a>) e sono disegnate e redatte da ragazzi tra i 20 e i 30 anni che vivono in città per studio, lavoro, amore o semplicemente per caso, e che di queste città sanno tutto e soprattutto sanno descriverle e renderle vive per ogni visitatore di passaggio. Ma attenzione! Le USE IT MAPS sono mappe che vi porteranno non solo nei luoghi da vedere, ma nei luoghi dove la città vive e pulsa: quindi ogni cosa è possibile. Viaggiatore avvisato&#8230;</p>
<p>Abbiamo intervistato i redattori di queste fantastiche cartine per farci raccontare la loro città. Cominciamo da <strong>Bruxelles</strong>!</p>
<div id="attachment_4788" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/FotoBrussels.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4788 " title="Yannick" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/FotoBrussels-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Yannick di USE IT</p></div>
<p><strong>Yannick</strong> ha 28 anni, vive a Bruxelles e fa l&#8217;editor per USE-IT.</p>
<p><strong>In poche parole: chi sei e perché vivi a Bruxelles?</strong></p>
<p>Il mondo intorno a me gira veloce e mi regala tantissimi spunti e ispirazioni. Per adesso, non c’è nessun altro luogo per vivere per me se non in città. Dopo 11 anni di noiosissima vita in campagna, sono riuscito a scappare e a trasferirmi a Bruxelles. Non me ne sono mai pentito.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Qual è il primo posto che mostri a chi ti viene a trovare?</strong></p>
<p><strong> </strong>La Grand Place, il Manneken Pis, ecc.. e tutto quello che ha di storico e di tipico la città. Una volta che abbiamo scandagliato le attrazioni turistiche, porto i miei amici a vedere le prostitute transessuali di fronte al Flemish Theatre. Davvero, non sto scherzando. I contrasti sono quello che rende Bruxelles una città così interessante.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Un posto tipico per mangiare? E cosa si mangia?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4792" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/cyclonebill.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4792" title="Frites" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/cyclonebill-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Frites © cyclonebill, Flickr</p></div>
<p>Se c’è una cosa che dovete mangiare a Bruxelles sono le <strong>patatine fritte</strong>.  Certo le potete trovare in ogni parte del mondo e di solito sono pure buone. Ma provate ad andare in un tipico <em>frietkot</em> (un chiosco ambulante) e fate esperienza di come <strong>DAVVERO</strong> devono essere della patatine fritte. Il mio preferito è al<strong> Porte d’Anvers</strong>.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>L’attività preferita dagli autoctoni?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4803" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/SAM_21351.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4803" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/SAM_21351-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Una birra belga seduce anche gli astemi</p></div>
<p>Beh, una delle cose che ci piace fare di più è bere. Fate una prova con una delle noste birre trappiste come la <strong>Chimay</strong> o la <strong>Orval</strong> e poi vedrete che diventerà anche la vostra attività preferita. <img src='http://particon.guidemarcopolo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Il consiglio low budget?</strong></p>
<p><strong> </strong>Se volete portare con voi come  souvenir una tipica cioccolata belga o una delle numerose birre i supermarket sono più economici rispetto ai negozi e troverete sicuramente più assortimento.</p>
<p><strong>Dove si può passare una serata alternativa?</strong></p>
<p><strong> </strong>Dipende da cosa intendete per alternativo. Se andate in cerca di musica elettronica andate da <strong>Recyclart</strong>. Se preferite una cara vecchia chitarra, provate il <strong>DNA</strong>. Se invece siete amanti del reggae, beh, fatevi dare un’occhiata perchè siete troppo pigri per Bruxelles.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Il tesoro nascosto della città?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4790" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/frank_vassen_flickr.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4790 " title="frank_vassen_flickr" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/frank_vassen_flickr-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">© Frank Vassen, Flickr</p></div>
<p>Se fate un giro al <strong>Royal Park</strong>, poco distante dal centro, troverete un magnifico esemplare di quercia. In quest’albero, più o meno sopra il terzo ramo da terra, vive <strong>Marcel</strong> uno <strong>scoiattolino</strong>. Niente di speciale direte voi, se non che Marcel è capace di suonare &#8216;I just called to say I love you’ di Stevie Wonder sul suo piccolo sintetizzatore Casio. E con le parole esatte!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Maggiori informazioni le troverete all&#8217;USE-IT DESK a Bruxelles, in via Steenkoolkaai 9B, metro Ste Catherine. Oppure scaricate la USE IT MAP della città qui<a href="www.use-it.be/brussels/map."> www.use-it.be/brussels/map</a> (la carta è aggiornata e non ha scopi commerciali. Potete scaricarla e stamparla gratuitamente).</strong></h5>
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		<title>I consigli di chi ci vive: Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 14:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cosa vedere a Roma]]></category>
		<category><![CDATA[i consigli di chi ci vive]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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		<description><![CDATA[Diciamocelo: tutti noi vorremmo poter vivere a Roma. Una grande città che offre di tutto e al tempo stesso profuma di mare, si colora di pini marittimi e di strade panoramiche. Ottima cucina, cuore pulsante d&#8217;Italia, la grande Storia a &#8230; <a href="http://particon.guidemarcopolo.it/2012/05/08/i-consigli-di-chi-ci-vive-roma/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Diciamocelo: tutti noi vorremmo poter vivere a Roma. Una grande città che offre di tutto e al tempo stesso profuma di mare, si colora di pini marittimi e di strade panoramiche. Ottima cucina, cuore pulsante d&#8217;Italia, la grande Storia a ogni passo: beh, davanti a tutto questo, i difetti e i problemi della capitale, passano in secondo piano. E chi ci vive ce lo dimostra.</p>
<p style="text-align: left;">Oggi ci racconta la sua Roma <strong>Gaia</strong>, 31 anni, un fiore dietro l&#8217;orecchio e un cesto di verdura bio sempre a disposizione.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Raccontaci in poche parole chi sei e perché sei a Roma!</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_4775" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/24798_413366466203_521856203_5116657_5233237_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-4775" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/24798_413366466203_521856203_5116657_5233237_n-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Gaia Cottino</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">Sono torinese di nascita e romana di adozione. Mi sono trasferita qui dodici anni fa, appena finito il liceo, per studiare antropologia culturale alla Sapienza, ma anche un po&#8217; per cambiare aria e mettermi alla prova. In passato mi ero in più occasioni trovata a vivere lontano da casa, da figlia di giramondo, ma questa è stata la prima occasione per rendermi autonoma e muovere i primi passi verso l&#8217;adultità. Una volta approdata a Roma non ho più pensato di andarmene. Roma mi ha accolta bene, perché è come una vecchia signora scorbutica dal buon cuore: quando hai capito come trattarla si rivela piacevole e generosa.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il primo posto dove porti chi ti viene a trovare?</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_4768" class="wp-caption alignright" style="width: 190px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/ghetto_Emenuele-Longo.jpg"><img class="size-medium wp-image-4768 " src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/ghetto_Emenuele-Longo-225x300.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Ghetto ebraico © Emanele Longo, Flickr</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">Nelle stradine del ghetto ebraico, incantevoli.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il locale caratteristico dove mangiare tipico (e cosa si mangia!)?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Da <strong>Enzo</strong> a Trastevere, in via dei Vascellari. E&#8217; una minuscola trattoria sempre piena, per fortuna d&#8217;estate si allargano, mettendo ben due tavoli fuori, con le tovaglie di carta a quadrettoni. La loro carbonara è insuperabile, per non parlare dei carciofi, dorati e croccanti, e dei saltimbocca!!!</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>L’attività preferita dagli autoctoni?</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Magnà!</strong> Direi proprio mangiare e parlare di cibo..</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_4770" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/carciofi_ewan-M1.jpg"><img class="size-full wp-image-4770" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/carciofi_ewan-M1.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Carciofi alla giudia ©Ewan-M</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;"><strong>Il consiglio low budget?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Pizza bianca con la mortadella comprata al forno (2 euro), metro fino a villa borghese (1 euro), passeggiata nella villa, un caffè alla casa del cinema (1 euro), tram 19 fino a Piazza di Porta Maggiore per una visita al Mercatino dell&#8217;usato (da 0,50 centesimi in su), e due passi fino al Pigneto per un aperitivo ascoltando vinili allo Yeah (5 euro a buffet).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Dove passare una serata alternativa?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Per i più temerari al <strong>Forte Prenestino</strong> ad ascoltare concerti crossover o sorseggiare tisane nella sala da te. Per i più arzilli al <strong>Contestaccio</strong> (Testaccio) a  sentire le più svariate band suonare dal vivo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La “perla” poco nota della città?</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_4767" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><strong><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/giardino-degli-aranci.jpg"><img class="size-medium wp-image-4767" title="giardino-degli-aranci" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/giardino-degli-aranci-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Giardino degli aranci ©parchivillegiardinidiroma.wordpress.com</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;"><strong>Il giardino degli aranci</strong>, sull&#8217;Aventino. In primavera e in estate è un incanto.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dammi tre parole: Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 15:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[da vedere a Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Dammi tre parole]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi vuole scoprire Roma deve andare in piazza. La piazza è sinonimo di vita, mercati, fiere, manifestazioni politiche, fedeli che escono dalle chiese, gente che passeggia e si ferma a fare quattro chiacchiere e pratica una delle attività preferita dai &#8230; <a href="http://particon.guidemarcopolo.it/2012/05/02/dammi-tre-parole-roma/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Chi vuole scoprire Roma deve andare in <strong>piazza</strong>. La piazza è sinonimo di vita, mercati, fiere, manifestazioni politiche, fedeli che escono dalle chiese, gente che passeggia e si ferma a fare quattro chiacchiere e pratica una delle attività preferita dai romani: mettersi in mostra, fare bella figura e osservare chi passa.</p>
<p style="text-align: left;">E se invece non potete andare in piazza, cominciate a <strong>conoscere Roma attraverso le tre parole che secondo noi la caratterizzano di più</strong>. E&#8217; stato difficile scegliere stavolta.. ce ne sarebbero migliaia di altre, ma questa è la nostra scelta di oggi. E le vostre tre parole per descrivere Roma quali sono?</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>C</strong><strong>hiese</strong></h3>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_4754" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/hovisoninavolare21.jpg"><img class="size-medium wp-image-4754" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/hovisoninavolare21-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Chiesa del Gesù ©hovistoninavolare, Flickr</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Quante sono le chiese di Roma?</strong> Provate a contarle passeggiando per il centro storico, dove praticamente ogni piazza, via e vicolo ne ha una, quando non due o anche tre, talvolta una accanto all’altra. Vi avvertiamo: è un’impresa quasi impossibile. Roma vanta <strong>una delle chiese più piccole del mondo</strong>, la Madonna dell’Archetto, dalle dimensioni di un confessionale, non lontana dalla Fontana di Trevi, e <strong>la più grande di tutte</strong>, la Basilica di San Pietro, che sul pavimento della navata centrale mostra con malcelato orgoglio come le altre grandi cattedrali del mondo potrebbero essere comodamente contenute al suo interno. Dalla serena austerità paleocristiana di Santa Sabina, sull’Aventino, al sontuoso fasto barocco della piccola Chiesa della Maddalena, vicina al Pantheon: ce n’è per tutti i gusti. Senza dimenticare che i luoghi di culto romani custodiscono un vero e proprio museo diffuso di opere d’arte dal valore inestimabile, oltretutto visitabile gratuitamente. E, in alta stagione, offrono un’oasi di pace e frescura dove trovare un po’ di sollievo dalle temperature estive.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>Cinecittà</strong></h3>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_4749" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/dolce_vita12.gif"><img class="size-medium wp-image-4749" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/dolce_vita12-300x190.gif" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">La famosa scena de La dolce vita</p></div>
<p style="text-align: left;">La scena più celebre de <em>La dolce vita </em>esprime il massimo della sensualità. Eppure in quella gelida notte invernale del 1960, quando Marcello Mastroianni e la procace Anita Ekberg furono costretti a immergersi nella Fontana di Trevi, la vita sembrava tutt’altro che dolce. Se la bionda svedese dal generoso decolleté era abituata alle fredde temperature del Mar Baltico, il focoso latin lover italiano non voleva saperne di entrare in acqua. <strong>Solo quando Federico Fellini permise al protagonista di indossare un paio di pantaloni da pescatore sotto lo smoking</strong> fu possibile girare la notissima scena. Fu in questo periodo che nacque il mito di una città internazionale, centro dello svago, adatto a essere sfruttato come set cinematografico.  In realtà, già i registi del Neorealismo (<strong>Roberto Rossellini</strong>, <strong>Vittorio de Sica</strong> e il raffinato<strong> Luchino Visconti</strong>) avevano dato smalto alla fama di Cinecittà, fondata da Mussolini nel 1937 a scopo propagandistico. Ma i famosi capannoni di Via Tuscolana si associano solo al genio di Fellini, che girò buona parte delle sue stravaganti scene oniriche e sensuali proprio lì: ben venticinque film in meno di vent’anni, dal primo grande successo <em>La Strada</em> alla sua consacrazione come regista con <em>8 e ½</em>, fino al lavoro d’addio <em>La voce della luna</em>, realizzato poco prima della morte avvenuta nel 1993.</p>
<div id="attachment_4750" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/cassiaA1.jpg"><img class="size-medium wp-image-4750" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/cassiaA1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Cinecittà ©cassiaA, Flickr</p></div>
<p>Da allora, sulla città del cinema cadde il silenzio. Fatta eccezione per alcuni film di culto come <em>Caro Diario</em> di <strong>Nanni Moretti</strong> e <em>Nuovo Cinema Paradiso</em> di <strong>Giuseppe Tornatore</strong>, i lungometraggi girati nella capitale sono diminuiti e Cinecittà ha perso il lustro degli anni passati. Ovviamente si vorrebbe recuperare la fama di un tempo, ma i fondi destinati alla cultura e allo spettacolo sono insufficienti per rilanciare il set romano. I registi preferiscono altre location, nonostante si cerchi di aumentare il numero di iniziative, come il Festival del Cinema che si tiene ogni autunno dal 2007 nella zona di Villa Borghese. Ormai le riprese vengono effettuate un po’ dappertutto, e perfino <em>Il gladiatore</em> con Russell Crowe, ambientato nell’antica Roma, è stato girato altrove, addirittura in Marocco, a Ouarzazate.</p>
<h3><strong>O</strong><strong>belischi</strong></h3>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_4743" class="wp-caption alignright" style="width: 209px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/rabendeviaregia.jpg"><img class="size-medium wp-image-4743" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/05/rabendeviaregia-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Obelisco di Piazza Navona ©rabendeviaregia, Flickr</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">Da Venezia i turisti portano come souvenir il modellino di una gondola, da Parigi la Tour Eiffel in miniatura. Ai tempi di Cesare, <strong>i condottieri romani amavano portare con sé dalle campagne belliche gli obelischi</strong>, che pesavano tonnellate e che gli Egizi destinavano al culto del Sole. A Roma ne sono rimasti <strong>dodici</strong>, sparsi nelle piazze più belle. Il primo fu trafugato a Heliopolis dall’imperatore Augusto; l’ultimo da Mussolini nel 1937 ad Aksum, in Etiopia, e restituito nel 2004. Molti obelischi sono decorati con misteriosi geroglifici. Se andate alla ricerca di questi antichi status symbol, recatevi nei luoghi più famosi di Roma: davanti a San Pietro, Montecitorio e il Pantheon; in Piazza Navona, Piazza del Popolo, Piazza del Quirinale; a Santa Maria Maggiore, alle Terme di Diocleziano, in cima a Trinità dei Monti e, piccolo e nascosto, nel Parco di Villa Celimontana. Impossibile essere delusi dallo spessore storico e dalla ricchezza artistica di queste magnifiche opere d’arte.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista con il blogger: Stoccolma</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 09:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono degli ottimi dolci alla cannella da mangiare al mattino con tazze di caffè che non finiscono mai. Ci sono così tanti capelli biondi e occhi azzurri che quasi ti annoiano (quasi). Ci sono canali d&#8217;acqua pulita (talvolta ghiaccio) &#8230; <a href="http://particon.guidemarcopolo.it/2012/04/18/intervista-con-il-blogger-stoccolma/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono degli ottimi dolci alla cannella da mangiare al mattino con tazze di caffè che non finiscono mai. Ci sono così tanti capelli biondi e occhi azzurri che quasi ti annoiano (quasi). Ci sono canali d&#8217;acqua pulita (talvolta ghiaccio) e colori e pace che non sembra neanche vero. Parliamo di Stoccolma grazie agli occhi di <strong>Daniel Lampinen</strong>, blogger di <strong><a href="http://temporarystockholmer.blogspot.it/" target="_blank">temporarystockholmer.blogspot</a></strong>.</p>
<p><strong> Raccontaci in poche parole chi sei e il tuo blog.</strong></p>
<div id="attachment_4721" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/daniel.jpg"><img class="size-full wp-image-4721" title="Daniel Lampinen" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/daniel.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a><p class="wp-caption-text">Daniel Lampinen ©temporarystockholmer</p></div>
<p>Sono un &#8216;webnerd&#8217; internazionale che ama la strada. Ho tutta l&#8217;energia che occorre per assorbire ciò che le diverse collettività possono offrire gironzolando e osservando i dettagli che mi offre la strada. Dal momento che la collettività svedese è l&#8217;unica di cui sono veramente esperto, tengo un blog dedicato a Stoccolma. E&#8217; il mio hobby!</p>
<p><strong>Cosa ti ha colpito di più della città? </strong></p>
<p>Sicuramente <strong>Monteliusvägen</strong>. Se ci andate la mattina presto quando arrivate a Stoccolma, probabilmente tutto il resto del viaggio vi apparirà sotto una luce leggermente diversa. La vista dello skyline è semplicemente fantastica (controllate su Google Maps. Quando sarete lì capirete!)</p>
<p><strong>Il locale caratteristico dove mangiare tipico?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_4727" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/freddyboy3.jpg"><img class="size-full wp-image-4727 " src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/freddyboy3.jpg" alt="" width="240" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">caffè all&#39;aperto © freddy boy, flickr</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Medborgarplatsen</strong>, su un tavolino all&#8217;aperto in primavera, quando il clima lo consente (Noi svedesi siamo esigenti circa le temperatura interne, ma ci sediamo invece volentieri a mangiare all&#8217;aperto coperti da un plaid, perché ci ricorda l&#8217;estate).</p>
<p><strong>Un posto particolare dove stare quando piove o fa freddo?</strong></p>
<p>I centri commerciali &#8216;di nicchia&#8217; (solo per donne o per gente alla moda) ti fanno assaporare la vera Stoccolma contemporanea. Offrono una gran serie di divertimenti, se lo scopo è fare un po&#8217; di people-watching consumando anche solo una tazza di caffè. Alcuni sono dotati di terrazze, personal shoppers, follia generale e &#8216;sale per i cani&#8217;, dove puoi lasciare il tuo miglior amico mentre fai acquisti.</p>
<p><strong> Il consiglio low budget?</strong></p>
<p>Il cibo take away comprato direttamente nei negozi di alimentari. A differenza della maggior parte del mondo, i negozi di alimentari dei quartieri più poveri della Svezia e di Stoccolma non sono solo piccoli negozi convenienti. Sono la versione in piccolo delle catene dei supermercati di periferia. Quindi troverete un&#8217;ampia scelta, con prezzi decisamente migliori rispetto al resto della città.</p>
<p><strong>Dove si può passare una serata alternativa?</strong></p>
<p><strong>Debaser</strong> (a Slussen e Medborgarplatsen), <strong>F12</strong> (a Fredsgatan) e <strong>Strand</strong> (a Hornstull). Posti sicuramente alternativi sui cui puntare.</p>
<p><strong>Il souvenir imperdibile da portare con sé a casa?</strong></p>
<div id="attachment_4719" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/Kanelbuller_Comùnicati.jpeg"><img class="size-full wp-image-4719" title="Kanelbuller" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/Kanelbuller_Comùnicati.jpeg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Kanelbuller © Comùnicati, Flickr</p></div>
<p><strong>Dolci</strong>! La gente solitamente tende a rimanere fedele a quando prodotto nel proprio paese. Quindi troverete sempre una vasta gamma di prodotti unici e potrete arrivare a comprarne almeno 10 tipi differenti. Li potrete portare a casa per farli assaggiare ai vostri amici e potrete poi conservare le simpatiche confezioni che li contengono.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I consigli di chi ci vive: Barcellona</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
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		<category><![CDATA[Parti con Marco Polo]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#8217; irrefrenabile voglia di andare, di essere in mezzo alle sue strade. Questo è quello che ci ispira il solo sentir nominare Barcellona. E poi sole, mare, arte, giovani, divertimento, storia: insomma tutto quello di cui si ha bisogno in ogni &#8230; <a href="http://particon.guidemarcopolo.it/2012/04/12/i-consigli-di-chi-ci-vive-barcellona/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Un&#8217; irrefrenabile voglia di andare, di essere in mezzo alle sue strade. Questo è quello che ci ispira il solo sentir nominare <strong>Barcellona</strong>. E poi sole, mare, arte, giovani, divertimento, storia: insomma tutto quello di cui si ha bisogno in ogni momento dell&#8217;anno. Ma Barcellona ha anche tanto altro da scoprire e noi abbiamo chiesto a <strong>Jordi Urpi</strong>, musicista e giornalista, nato e vissuto sempre in città,  di parlarci dei segreti che il capoluogo catalano nasconde.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Raccontaci in poche parole chi sei!</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4709" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/jordiurpi-ok1.jpg"><img class="size-medium wp-image-4709" title="jordiurpi-ok" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/jordiurpi-ok1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Jordi Urpi</p></div>
<p>Mi chiamo <strong>Jordi Urpi</strong> e sono nato a Barcellona poco dopo che l’uomo mettesse piede sulla Luna e per una di quelle strane coincidenze della vita, sono riuscito a trasformare una passione in professione. Ed è così che da quasi 20 anni lavoro nell’ambito musicale, in certi casi come promotore di progetti culturali, altre volte come dj,  mantenendo sempre in contemporanea il mio lavoro da giornalista. Quando viaggio, mi piacerebbe farlo senza fretta, senza l’ossessione di vedere le cose si dovrebbero necessariamente vedere. Preferisco vagare senza meta, osservando come è la città e come si muovo i suoi abitanti.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il primo posto dove porti chi ti viene a trovare?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Dipende dal periodo dell’anno. Se è una piacevole e soleggiata mattinata d’inverno, lo porterei al quartiere marittimo di <strong>La Barceloneta </strong>e ad alcune spiagge della città. In estate, invece, il caldo e l’umidità spingono a cercare l’ombra che offrono alcuni parchi come quello della<strong> Ciutadella</strong> o del <strong>Park Güell</strong>. Ovviamente la prima cosa che faccio è portarlo in giro per la città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il locale caratteristico dove mangiare tipico (e cosa si mangia!)?</strong></p>
<p>Uff…è complicato! Barcellona è una città colma di ottimi posti dove mangiare. Posso darvi tre suggerimenti? Se si cerca un ambiente rilassato e giovane, con anche ottima cucina vegetariana, il posto più famoso è il  <strong><a href="http://www.vegetarianobarcelona.com/" target="_blank">BioCenter</a></strong> (Pintor Fortuny, 25; ). Se si sta passeggiando alla Barceloneta  bisogna assolutamente provare uno degli eccellenti risi che offre <strong><a href="http://www.lamarsalada.cat/" target="_blank">La Mar Salada</a></strong> (Passeig de Joan de Borbó, 58-59). Se si cerca un posto pittoresco, ma con stile, il restaurato <strong><a href="http://velodromo.vipgourmet.com/" target="_blank">Velódromo</a></strong> (Muntaner, 213), con il suo menù di cucina mediterranea è un appuntamento da non perdere.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>L’attività preferita dagli abitanti di Barcelona?</strong></p>
<p>Condividere la vita con gli amici. Si sente spesso dire che è difficile instaurare rapporti di amicizia con la gente di Barcellona (e in generale con i catalani). Tuttavia se l’amicizia si consolida durerà per tutta la vita e sarà molto sincera. Un’altra attività molto apprezzata da chi vive a Barcellona è quella di ‘occupare’ le strade (nel senso buono della parola ‘occupare’), organizzando ogni genere di attività all’aria aperta (concerti, attività per l’infanzia o cibo popolare).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il consiglio low budget?</strong></p>
<p>Viaggiare a fine settembre (intorno al 24, festa patronale della città) e godere della miriade di attività gratuite che vengono organizzate, dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, per la<strong> <a href="http://www.bcn.cat/merce/ca/index.shtml" target="_blank">las Festes de la Mercè</a></strong>. Sebbene sia impossibile dedicarsi a tutte, si incappa sempre in proposte artistiche interessanti. E in molte sorprese.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Dove passare una serata alternativa?</strong></p>
<p>Al <strong><a href="http://www.ateneu9b.net" target="_blank">Ateneu Popular 9 Barris</a></strong> (Portlligat, 11-15). Situato nella falda di Collserola (è stato avvistato qualche cinghiale scorrazzare lì vicino), ben collegato al centro della città grazie alla metropolitana, gestito da realtà e associazioni del quartiere, vanta una scuola permanente di circo, una programmazione regolare di concerti, un modesto bar-ristorante e il sapore speciale che garantiscono i vicini che dedicano il loro tempo in modo altruistico.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La “perla” poco nota della città?</strong></p>
<p>La <strong><a href="http://www.lacervesera.net/" target="_blank">Cervesera Artesana</a></strong> (Sant Agustí, 14; www.lacervesera.net), un posto originale dove grandissime finestre permettono di osservare la lavorazione artigianale delle birra (quattro diversi tipi) che i suoi proprietari producono. E’ un’esperienza molto speciale gustare una birra esclusiva mentre nei bollitori di latta si prepara quello che verrà servito nel prossimo giro!</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fotografate e vincetene tutti!</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 09:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici di Marco Polo, oggi facciamo una piccola pausa da New York, per segnalarvi un concorso fotografico dedicato alla nostra capitale. Fatevi avanti! La Casa della Fotografia di Roma: un concorso per raccontare il luoghi e gli appuntamenti culturali &#8230; <a href="http://particon.guidemarcopolo.it/2012/04/02/fotografate-e-vincetene-tutti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici di Marco Polo, oggi facciamo una piccola pausa da New York, per segnalarvi un concorso fotografico dedicato alla nostra capitale. Fatevi avanti!</p>
<p><strong>La Casa della Fotografia di Roma: un concorso per raccontare il luoghi e gli appuntamenti culturali della città</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/la-parata-del-2-giugno.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4680" title="La parata del 2 giugno" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/la-parata-del-2-giugno-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il calendario degli eventi culturali di Roma di anno in anno si fa sempre più ricco e vivace. Musei, spazi all’aperto, teatri, locali sono soltanto alcuni degli ambienti che ospitano appuntamenti noti ed imperdibili che attirano numerosi spettatori-visitatori ma anche iniziative meno conosciute che sono tutte da scoprire e vivere. <a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/fuochi-per-la-festività-di-S.-Pietro-e-Paolo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4679" title="Fuochi per la festività di S. Pietro e Paolo" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/fuochi-per-la-festività-di-S.-Pietro-e-Paolo-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>The Gate Visible Connection</strong> in collaborazione con <strong>Roma Capitale</strong> e <strong>Zètema Progetto Cultura</strong> per valorizzare l’espressioni musicali, folkloristiche, teatrali, artistiche del territorio lancia un <strong>concorso fotografico gratuito</strong>, <strong>“La casa della fotografia di Roma”</strong> aperto a tutti i fotografi, esperti o amatori, di qualsiasi nazionalità purché <strong>maggiorenni</strong>.<br />
Per partecipare basta visitare <a href="http://www.casadellafotografiaroma.it/">www.casadellafotografiaroma.it</a> e previa registrazione si potranno caricare i propri scatti – massimo tre – che dovranno avere come <strong>soggetto un luogo legato alla cultura</strong> o un <strong>evento </strong>che si è svolto o si svolge nel territorio di Roma. <strong>C’è tempo fino al 30 aprile</strong>.<br />
<a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/il-vittoriano-riflesso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4681" title="Il vittoriano riflesso" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/04/il-vittoriano-riflesso-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Il sito, creato per l’occasione, diventerà così la <strong>vetrina per raccontare la Cultura di Roma</strong> ma sarà anche uno strumento intelligente per permettere agli utenti di conoscere il calendario di tutti gli appuntamenti della città,  apprendere nozioni di fotografia grazie al supporto di Nikon, main partner dell’iniziativa, senza dimenticare la possibilità di votare le foto degli altri partecipanti al concorso.<br />
Tra tutte le immagini pervenute, tra le foto votate online e quelle scelte da una <strong>giuria presieduta da Giulio Forti</strong>, direttore di “Reflex” verranno decretati <strong>i 10 migliori scatti</strong> che vinceranno prodotti fotografici by Nikon.<br />
Inoltre tra questi verrà eletta <strong>la foto prima classificata</strong> che avrà l’onore di essere <strong>l’immagine ufficiale</strong> del manifesto e dell’invito volto alla promozione della <strong>mostra </strong>che chiuderà l’iniziativa e alla quale parteciperanno <strong>40 fotografie</strong> appositamente selezionate.<br />
La mostra “La casa della fotografia di Roma”<strong> </strong>si terrà  prima dell’estate in uno dei prestigiosi spazi gestiti da Roma Capitale.<br />
Per il regolamento e ulteriori informazioni <a href="http://www.casadellafotografiaroma.it/">www.casadellafotografiaroma.it</a></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dammi tre parole: New York</title>
		<link>http://particon.guidemarcopolo.it/2012/03/29/dammi-tre-parole-new-york/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 11:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iguanadan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[È la capitale del Sogno Americano, ma probabilmente popola i sogni di mezzo mondo: New York, così gigantesca, vivace e stimolante, esercita sul resto del mondo un&#8217;influenza speciale grazie a centinaia di libri, film, dischi e immagini. Lo skyline della metropoli &#8230; <a href="http://particon.guidemarcopolo.it/2012/03/29/dammi-tre-parole-new-york/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È la capitale del Sogno Americano, ma probabilmente popola i sogni di mezzo mondo: <strong>New York</strong>, così gigantesca, vivace e stimolante, esercita sul resto del mondo un&#8217;influenza speciale grazie a centinaia di libri, film, dischi e immagini. Lo skyline della metropoli è inconfondibile, ma anche il soundscape di suoni e rumori, di sirene e di frastuono che la caratterizzano, lo stile di vita così personale dei suoi abitanti&#8230; tutto concorre a rendere la Grande Mela unica. Il suo spirito va vissuto. Sulla propria pelle.</p>
<p>Ecco la nostre tre parole che &#8220;condensano&#8221; New York: chissà quante altre centinaia sarebbero adatte a descriverla&#8230; volete suggerircele? <img src='http://particon.guidemarcopolo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>ROOFTOP BARS</strong></p>
<div id="attachment_4663" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/rooftop_tanyalazar.jpeg"><img class="size-medium wp-image-4663" title="Rooftop Bar a NYC, © tanyalazar" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/rooftop_tanyalazar-200x300.jpg" alt="Rooftop Bar a NYC, © tanyalazar" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Rooftop Bar a NYC, © tanyalazar</p></div>
<p><strong>La città dall&#8217;alto</strong>: sempre più spesso aprono nuovi bar sui tetti dei grattacieli di New York. La disponibilità di spazio a Manhattan è scarsa, i ritmi sono febbrili e la clientela preziosa. Nasce quindi l&#8217;esigenza di fare di necessità virtù e le terrazze sui tetti dei palazzi sono la soluzione ideale. <strong>Spesso sono di proprietà di hotel</strong> che offrono così la possibilità ai loro clienti di sorseggiare ottimi cocktail all&#8217;aria aperta e con una vista mozzafiato. Il <em>Press</em> all&#8217;Ink48 Hotel, <em>Le Bain</em> allo Standard Hotel e <em>230 Fifth</em> sulla FIfth Avenue sono i rooftop bars più suggestivi, da cui godrete di panorami grandiosi.</p>
<p>Sarà impossibile non toccare&#8230; il cielo con un dito!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MUSICAL E TEATRO</strong></p>
<div id="attachment_4665" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Mammamia_PeterJBellis.jpeg"><img class="size-medium wp-image-4665" title="Mamma Mia! al Winter Garden, © PeterJBellis" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Mammamia_PeterJBellis-300x205.jpg" alt="Mamma Mia! al Winter Garden, © PeterJBellis" width="300" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">Mamma Mia! al Winter Garden, © PeterJBellis</p></div>
<p>New York è la roccaforte del genere, originario degli Stati Uniti. Sebbene <strong>i musical attirino circa 10 milioni di spettatori ogni anno</strong>, il successo maschera il fatto che il periodo d&#8217;oro dei compositori e degli autori locali risale ormai a qualche tempo fa. <strong>Molte produzioni infatti sono importate da Londra o si tratta di rivisitazioni di classici</strong>. I rischi di una nuova produzione sono molti: epocale fu il flop dello <em>Spider Man</em> targato Bono &#8211; The Edge, costato cifre spropositate. A volte gli spettacoli dell&#8217;Off-Off-Broadway meritano persino di più, perché al budget risicato corrisponde un grande dispendio di fantasia. Ricordate che la distinzione non c&#8217;entra con la distanza dalla celebre strada, ma con la dimensione del teatro: <strong>da 500 posti a sedere in su si parla di Broadway, da 100 di Off-Broadway e sotto i 100 di Off-Off-Broadway</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SINGLE</strong></p>
<div id="attachment_4666" class="wp-caption alignright" style="width: 308px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/loveNY_MR38.jpeg"><img class="size-full wp-image-4666" title="Amore a (per?) New York, © MR38" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/loveNY_MR38.jpeg" alt="Amore a (per?) New York, © MR38" width="298" height="134" /></a><p class="wp-caption-text">Amore a (per?) New York, © MR38</p></div>
<p>Non serve citare le quattro protagoniste di <em><strong>Sex and the City</strong></em> per confermarlo: New York è la città dei single. L&#8217;equilibrio tra una sana indipendenza e l&#8217;attenzione da dedicare al partner non è semplice da trovare, non solo a New York ovviamente. Ma qui l&#8217;ambizione regna sovrana. <strong>Il 60% dei newyorchesi è alla continua ricerca dell&#8217;anima gemella</strong>: ecco perché si arricchiscono servizi di speed dating, agenzie online e soprattutto gli psicoterapeuti. Come mai la ricerca dell&#8217;amore sarà così difficile a New York? Forse le ambizioni &#8211; di carriera, di certezze in amore? &#8211; sovrastano le passioni&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dammi tre parole: Copenaghen</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 09:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Copenaghen]]></category>
		<category><![CDATA[Dammi tre parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Copenaghen non attira di certo per la grandiosità. Anzi, succede proprio il contrario: in nessun’altra capitale uno straniero si orienta e si muove così facilmente. Qui  è impossibile sbagliare strada o perdersi tra le vie del centro storico, che sono &#8230; <a href="http://particon.guidemarcopolo.it/2012/03/20/dammi-tre-parole-copenaghen/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Copenaghen</strong> non attira di certo per la grandiosità. Anzi, succede proprio il contrario: in nessun’altra capitale uno straniero si orienta e si muove così facilmente. Qui  è impossibile sbagliare strada o perdersi tra le vie del centro storico, che sono strette e chiuse al traffico. Insomma <strong>un paradiso</strong> per il turista che vuole girare la città a piedi e in santa pace. Quali sono le tra parole che abbiamo scelto per descriverla? Eccole qua, leggetele e poi inviateci le vostre!</p>
<p><strong>CHRISTIANIABIKE</strong></p>
<div id="attachment_4645" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Senza-titolo.jpg"><img class="size-medium wp-image-4645" title="Christianiabike" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Senza-titolo-300x253.jpg" alt="" width="300" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Christianiabike © Valentina</p></div>
<p style="text-align: left;">Le biciclette da trasporto a tre ruote fanno ormai parte del panorama cittadino. Furono inventate anni addietro dagli hippy che abitavano nello stato libero di Christiania ed erano alla ricerca di un metodo poco dispendioso per muoversi, utile a trasportare le loro cose. La soluzione che escogitarono fu quella di attaccare un grande cassone alla parte anteriore della bicicletta. Tale mezzo di trasporto, però, non è così economico: il modello base costa infatti circa € 1.500. Ma in tal modo è possibile spostare agevolmente diversi tipi di carico, compresi i bambini. E quando piove, per evitare che si bagnino, è sufficiente coprirli con un telo impermeabile.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>DANNEBROG</strong></p>
<div id="attachment_4651" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/dannebrog@boetter1.jpg"><img class="size-medium wp-image-4651" title="Dannebrog" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/dannebrog@boetter1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Dannebrog © @boetter</p></div>
<p style="text-align: left;">E’ considerata la più antica bandiera nazionale e la leggenda vuole che sia caduta dal cielo durante la battaglia di Reval del 15 giugno 1219. Se in passato potevano usarla solo re e potenti, dalla metà del XIX secolo, momento in cui fu introdotta la costituzione democratica, il “panno danese” (Dannebrog) è simbolo di comunità e democrazia dell’intero popolo. Chi desidera issarla sull’asta nel giardino di casa deve però rispettare alcune regole: un gagliardetto può sventolare giorno e notte, mentre la bandiera vera e propria non può essere appesa prima dell’alba e deve assolutamente essere ritirata al tramonto. Chi non si attiene a queste precise norme, “la spiega per il diavolo”, o perlomeno così si dice. Quando lo stendardo è rovinato deve essere immediatamente bruciato e non può essere riutilizzato in alcun altro modo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>DESIGN</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4647" class="wp-caption alignleft" style="width: 245px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/tuey1.jpg"><img class="size-medium wp-image-4647 " title="Dansk Design Center" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/tuey1-235x300.jpg" alt="" width="235" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dansk Design Center © tuey</p></div>
<p style="text-align: left;">Lampade o sedie, cucchiai o impianti hi-fi: il design danese è famoso in tutto il mondo da oltre cinquant’anni. A Copenaghen, l’eleganza delle linee è presente ovunque: nelle semisfere in vetro dei lampioni stradali, nelle eleganti uniformi rosse dei postini e nei treni Intercity della rete ferroviaria statale. E’ il connubio di semplicità, qualità e funzionalità a rendere gli oggetti inconfondibili. La filosofia di base non è tanto quella di puntare sull’innovazione, quanto piuttosto di sviluppare e migliorare ciò che già si è affermato. Per una perfetta sintesi tra forma e praticità, artigiani e produttori collaborano con designer, artisti e architetti. Solo così nascono pezzi conosciuti a livello internazionale come le sedie da impilare di Arne Jacobsen, le lampade PH di Poul Henningsen, i minimalisti impianti musicali di Jacob Jensen o le posate dell’orafo Georg Jensen. Nel <strong>Dansk Design Center</strong> è possibile approfondire la conoscenza sulla storia del design danese.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista con il blogger: Berlino</title>
		<link>http://particon.guidemarcopolo.it/2012/03/15/intervista-con-il-blogger-berlino/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 09:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Città del design, della sperimentazione e dell&#8217;arte. E al tempo stesso città con un passato così forte e pesante che si respira a ogni passo. Innumerevoli volti, ampia proposta museale, vita notturna, shopping, street art e musica. Berlino deve essere &#8230; <a href="http://particon.guidemarcopolo.it/2012/03/15/intervista-con-il-blogger-berlino/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Città del design, della sperimentazione e dell&#8217;arte. E al tempo stesso città con un passato così forte e pesante che si respira a ogni passo. Innumerevoli volti, ampia proposta museale, vita notturna, shopping, street art e musica. <strong>Berlino</strong> deve essere in testa alla lista delle città da visitare, per chi non c&#8217;è ancora stato, e alla lista delle città più belle, per chi già l&#8217;ha vista. Come <strong>Anastasia</strong>, che è appena rientrata da Berlino e ce la racconta con il suo occhio di blogger.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>1.	Raccontaci in poche parole chi sei e il tuo blog</strong></p>
<p><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/249647_1874111905229_1614135060_1794783_1920097_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-4615   alignleft" title="Anastasia" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/249647_1874111905229_1614135060_1794783_1920097_n-300x200.jpg" alt="" width="216" height="144" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Mi chiamo <strong>Anastasia</strong>, ho 21 anni e mi definisco una <strong>viaggiatrice all&#8217;antica</strong>, preferisco le mappe al navigatore, il taccuino e la penna agli smartphones. Come ho scritto nella presentazione del mio blog (<a title="atravelstale" href="http://atravelstale.wordpress.com" target="_blank">atravelstale.wordpress.com</a>) &#8220;non viaggio per fuggire, ma per scoprire e provare emozioni uniche. Viaggio per sentirmi viva. Viaggio per rinascere ogni volta&#8221;. <strong>A Travel&#8217;s Tale</strong> è una raccolta dei miei diari di viaggio con i quali cerco di far sognare il lettore, di farlo entrare nella mentalità di un paese e di coinvolgerlo emozionalmente, senza tralasciare però l&#8217;aspetto pratico e organizzativo del viaggio.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>2.	Di quale destinazione ci parli? Cosa ti ha colpito di più, per cosa la ricorderai? Così, di getto e senza pensarci troppo</strong></p>
<div id="attachment_4619" class="wp-caption alignright" style="width: 280px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Muro.jpg"><img class="size-medium wp-image-4619  " title="Muro" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Muro-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Muro © Anastasia Fontanesi</p></div>
<p style="text-align: left;">Vi parlo di <strong>Berlino</strong>, una città complessa ed estremamente variegata. Il primo impatto con la città è stato decisamente duro: Berlino si presenta come una città fredda e schiava del proprio passato, per poi svelarsi dopo poco, come una città accogliente, creativa, culturalmente stimolante e soprattutto unica rispetto a qualsiasi altra capitale europea. La ricorderò senz&#8217;altro per la sua <strong>multiculturalità</strong>, la <strong>street art</strong> e i <strong>mercatini vintage</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>3.	Il locale caratteristico dove mangiare tipico (e cosa si mangia!)</strong></p>
<div id="attachment_4617" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Mercato-turco.jpg"><img class="size-medium wp-image-4617  " title="Mercato turco" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Mercato-turco-300x259.jpg" alt="" width="300" height="259" /></a><p class="wp-caption-text">Mercato turco © Anastasia Fontanesi</p></div>
<p style="text-align: left;">Berlino è veramente piena di ristoranti di ogni tipo, soprattutto molti locali orientali. Per chi ama la cucina turca è d&#8217;obbligo assaggiare un kebab al <strong>mercato turco del quartiere Kreuzberg</strong>, per chi volesse invece provare l&#8217;autentica cucina berlinese la <strong>Alt- Berliner Wirtshaus</strong> in Wilhelm Strasse 77 è una tipica trattoria tedesca, dove si mangiano currywurst, stinchi di maiale, patate, polpette di carne, schnitzel, zuppe e ottima birra tedesca.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>4.	Un posto particolare dove dormire (e magari economico)?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Il <strong>Wombats Hostel</strong> si trova in Alte Schonauer Strasse, vicinissimo ad Alexanderplatz e ai punti di interesse della città, è molto economico, pulito e ha un<strong> bellissimo pub al 7 piano</strong> dove si può vedere lo skyline della città, mentre si degusta un cocktail o una birra. Gli ostelli in generale sono economici e molto curati in tutta la città.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>5.	Il consiglio low budget (meglio se gratis)?</strong></p>
<div id="attachment_4630" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Duomo.jpg"><img class="size-medium wp-image-4630 " title="Duomo" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Duomo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Duomo © Anastasia Fontanesi</p></div>
<p style="text-align: left;">Essendo una città molto grande, i punti di interesse sono sparsi in diversi quartieri non troppo vicini tra di loro. Sicuramente la zona centrale è visitabile a piedi, ma alcune attrazioni come il <strong>MauerPark</strong>, il castello di <strong>Charlottenburg</strong>, il <strong>Bellevue</strong> e <strong>lo Zoo di Berlino</strong> sono abbastanza lontani, i mezzi di trasporto sono cari (2,30 a corsa), conviene quindi prendere la <strong>Berlin Welcome Card</strong> che con 25 euro per 3 giorni da diritto a utilizzare tutti i mezzi pubblici anche extra urbani, i treni da e per l&#8217;aeroporto. Se si visita in inverno, i mezzi pubblici sono un ottimo rifugio dalle temperature rigide e dalla pioggia.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>6.	Dove si può passare una serata alternativa?</strong></p>
<div id="attachment_4620" class="wp-caption alignright" style="width: 253px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/white-trash.jpg"><img class="size-medium wp-image-4620  " title="white trash" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/white-trash-300x225.jpg" alt="" width="243" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">White Trash © Anastasia Fontanesi</p></div>
<p style="text-align: left;">Al <strong>White Trash Fast Food</strong>! Un locale perfetto dove mangiare, ascoltare concerti rock, ballare fino alle 6 di mattina, e perfino tatuarsi. L&#8217;arredamento coniuga gli stili più diversi e improbabili, fatto interamente con oggetti appunto &#8220;trash&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>7.	Il souvenir imperdibile da portare con sé a casa?</strong></p>
<div id="attachment_4616" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Mauerpark.jpg"><img class="size-medium wp-image-4616 " title="Mauerpark" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Mauerpark-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Mauerpark © Anastasia Fontanesi</p></div>
<p style="text-align: left;">Una spilla, un maglione, antiche foto della città e oggetti vintage, al mercato delle pulci che si trova tutte le domeniche in <strong>MauerPark</strong>.</p>
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		<title>Intervista con il blogger: San Pietroburgo</title>
		<link>http://particon.guidemarcopolo.it/2012/03/08/intervista-con-il-blogger-san-pietroburgo/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 09:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Destinazione nord! Il nord russo, il nord a metà tra Europa occidentale e Europa orientale, il mondo degli zar e dei romanzi dell&#8217;ottocento. Si va a San Pietroburgo, la città che dopo le dure prove del XX secolo, sta vivendo &#8230; <a href="http://particon.guidemarcopolo.it/2012/03/08/intervista-con-il-blogger-san-pietroburgo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Destinazione nord! Il nord russo, il nord a metà tra Europa occidentale e Europa orientale, il mondo degli zar e dei romanzi dell&#8217;ottocento. Si va a San Pietroburgo, la città che dopo le dure prove del XX secolo, sta vivendo un fermento culturale e economico sempre dotata della sua eleganza reale. Ce ne parla Silvia Ceriegi, che ha aperto il suo blog di viaggio quando in realtà era ben sedentaria e adesso che è ripartita lo cura con l&#8217;attenzione di una vera &#8220;mamma&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>1.	Raccontaci in poche parole chi sei e il tuo blog</strong>.</p>
<div id="attachment_4607" class="wp-caption alignleft" style="width: 205px"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/silvia1.jpg"><img class="size-full wp-image-4607    " title="Silvia" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/silvia1.jpg" alt="" width="195" height="299" /></a><p class="wp-caption-text">Silvia!</p></div>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
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<p style="text-align: left;">Mi chiamo Silvia, ho trentatre anni e sono mamma di un bambino di sei mesi, Marco. Durante la gravidanza ho iniziato a raccontare i miei viaggi su <a href="http://trippando.wordpress.com/">trippando.wordpress.com</a>. Man mano che ho iniziato a pensare ai viaggi con Marco, ho inserito sul blog la sezione “baby trips” e, insieme ad altre quattro mamme viaggiatrici, ho fondato il Circolo delle Mamme Viaggiatrici (<a href="http://trippando.wordpress.com/2012/02/27/nasce-il-circolo-delle-mamme-viaggiatrici/">trippando.wordpress.com/2012/02/27/nasce-il-circolo-delle-mamme-viaggiatrici</a>), un progetto che vi consiglio di seguire&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>2.	Di quale destinazione ci parli? Cosa ti ha colpito di più, per cosa la ricorderai? Così, di getto e senza pensarci troppo&#8230;</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_4589" class="wp-caption alignright" style="width: 252px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/st_piet_2.jpg"><img class="size-medium wp-image-4589" title="San Pietroburgo" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/st_piet_2-242x300.jpg" alt="" width="242" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">San Pietroburgo ©sunsurfer.tumblr.com</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">Vi parlo di <strong>San Pietroburgo</strong>, una città magnifica, che ho visitato dieci anni fa, ma che porto nel cuore. Colpisce la maestosità dei palazzi, i magici canali che la attraversano e senza dubbio la prospettiva Nevskij, la strada principale. E, per gli appassionati d&#8217;arte come me, l&#8217;Ermitage, un palazzo che di per sé vale una visita e che ospita una delle più grandi collezioni d&#8217;arte figurativa del mondo. Da perdercisi!</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>3.	Il locale caratteristico dove mangiare tipico (e cosa si mangia!)</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_4587" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Blinis_Father.Jack_.jpg"><img class="size-full wp-image-4587" title="Blinis al salmone" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Blinis_Father.Jack_.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Blinis al salmone © Father.Jack, Flickr</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">Non consiglio San Pietroburgo per una gita enogastronomica. Però i blinis (crepes, frittelle&#8230; qualcosa di simile ma più buono) sono da impazzire. Ricordo di aver mangiato in un&#8217; isba, una sorta di agriturismo, se così lo possiamo definire. Una costruzione in legno stupenda, con l&#8217;interno decorato&#8230; in un posto così va bene anche mangiar male!</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>4.	Un posto particolare dove dormire (e magari economico)?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Considerando che i prezzi sono più bassi rispetto a molte altre mete, il mio consiglio è quello di approfittare e scegliere un bell&#8217;hotel.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_4590" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Nevskij_NorthJoe.jpg"><img class="size-medium wp-image-4590 " title="Nevskij Prospekt" src="http://particon.guidemarcopolo.it/wp-content/uploads/2012/03/Nevskij_NorthJoe-300x154.jpg" alt="" width="300" height="154" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Prospettiva Nevskij © NorthJoe, Flickr</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;"><strong>5. Il consiglio low budget (meglio se gratis)?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Una passeggiata lungo i canali e sulla Prospettiva Nevskij.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>6.	Il souvenir imperdibile da portare a casa?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Ambra e colbacchi. E poi sciarpe e scialli fatti a mano: bellissimi e a buon prezzo.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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