Dolci di Natale: croce e delizia

Si potrebbe tranquillamente fare il giro d’Italia di dolce in dolce: in cucina, si sa, non temiamo alcun rivale. Figuriamoci durante le festività: tra cene della vigilia, pranzi di Natale e merende di Santo Stefano, c’è appena il tempo di riprendere fiato prima di tuffarsi nel cenone di fine anno. E ogni gran mangiata ha la sua ricca, degna, dolce conclusione: ecco un elenco di dolci natalizi, cliccate sul nome per scoprirne la ricetta!

Dolci di Natale

A Natale si è più buoni… o più dolci?

Un viaggio nella tradizione nostrana più zuccherosa

Nord

Dolci di Natale: struffoli napoletani

Un classico arricchito con un po' di fantasia

Panettone (Milano) e pandoro (Verona), rigorosamente artigianali, magari arricchiti e rivisitati in modo goloso con aggiunta di panna e mirtilli, cioccolato e arancia, crema e frutti di bosco… Ai golosi la scelta! Il bussolà veneto è un gran ciambellone dolce e profumato, mentre lo zelten trentino un mix aromatico e compatto di frutta secca e spezie. In Friuli Venezia Giulia la gubana è un po’ l’unione dei due precedenti – una chiocciola al forno ripiena di noci, uvetta e pinoli – e vale per tutte le stagioni, quindi perché non mangiarla anche a Natale?

 

Centro

Del pampepato esistono versioni infinite, da Terni alla Sabina e alla Ciociaria, (da non confondere con il massiccio pampapato ferrarese…).

Dolci di Natale: struffoli napoletani

Struffoli napoletani: una delle gioie del Natale

Tutte prevedono cioccolato, canditi e frutta secca. Con le mandorle, a Siena si preparano i biscotti Ricciarelli e in Umbria il torciglione, un dolce a forma di serpente.

 

Sud

Celebri gli struffoli napoletani , composizione di palline fritte unite con il miele. In Sicilia si prepara la cobaita, un composto sottile di semi di sesamo, miele, mandorle e zucchero, mentre in Puglia le laboriose cartellate - coroncine di pasta fritta intinte nel vincotto o nel miele. In Calabria è una specialità la pitta’nchiusa, composta da tante sfoglie concentriche arricchite con spezie, vermouth e noci.

All’estero

Mai sazi, siamo andati a curiosare anche nelle cucine estere, per provare combinazioni diverse senza rinunciare a un giusto e sostanzioso apporto calorico.

Gingerbread, biscotti di pan di zenzero

Gingerbread, l'allegria del Natale!

Il tronchetto di Natale lo prepariamo anche noi, ma ne sono maestri e ideatori i francesi, che chiamano la nota torta crema e cioccolato a forma di tronco buche de Noël. In Spagna, i maggiori festeggiamenti natalizi avvengono il 6 gennaio, e così il dolce tipico è dedicato ai re magi: il roscón de Reyes, un pane dolce con tanti canditi. In tutti i paesi anglosassoni e scandinavi si preparano i simpatici gingerbread, biscotti di pan di zenzero spesso a forma di omino, a base di melassa, zucchero e zenzero. In Gran Bretagna il Christmas Pudding è una torta per palati forti con mille ingredienti, tra cui spiccano senza dubbio il grasso di rognone di bue e la birra scura. Poi si beve l’eggnog (quasi uno zabaione) ed è subito festa!

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Sport invernali: le migliori destinazioni

Un sondaggio tra circa 48.000 appassionati (Mountain Management in collaborazione con l’Università di Innsbruck) ha decretato i migliori impianti sciistici delle Alpi.

Sul tetto del mondo: le Alpi

Eccoli:

1 Zermatt (CH)
2 Serfaus-Fiss-Ladis (A)
3 Arosa (CH)
4 Solda (I)
5 Alta Badia (I)
6 Adelboden-Lenk (CH)
7 Val Gardena (I)
8 Saas Fee (CH)
9 Plan de Corones (I)
10 Laax (CH)

Noi di Marco Polo vi consigliamo queste sei aree, tre in Italia e tre comunque facilmente raggiungibili, in cui inforcare gli sci, i pattini da ghiaccio o buttarvi con lo slittino. Cosa ne pensate?

In Italia

Torino e Piemonte

La Via Lattea, un regno innevato

Nelle Alpi Cozie, con cime che toccano quota 4000 m, non mancano piste da sci e impianti di risalita. Qui si trova la Via Lattea, il comprensorio sciistico più grande d’Italia: tra Sestriere, Cesana, Claviere, Sansicario, Sauze d’Oulx e la francese Montgenèvre ci sono 400 km di piste, 88 impianti di risalita utilizzati da più di 100.000 sciatori all’ora!

Umbria

Una località molto frequentata dagli appassionati di discesa è Forca Canapine, a 1541 m di altitudine, sopra Norcia, mentre chi preferisce lo sci nordico sceglie le piste tracciate nel Parco del Monte Cucco, a est di Gubbio. Gli scialpinisti si incontrano invece sui Monti Sibillini e sull’altopiano di Castelluccio.

Calabria

Non è uno scherzo: sulle spettacolari piste di Gambarie potrete sciare ammirando lo Stretto di Messina e la cima dell’Etna. Nella Sila Grande, da dicembre a febbraio l’amministrazione forestale traccia lunghe piste da fondo che costeggiano alcuni laghi ghiacciati. Le informazioni e l’attrezzatura necessaria sono disponibili presso Altipiani.

In Europa

Austria

La fantastica neve della Zillertal

Qui si scia pressoché ovunque, le grandi stazioni sono: Montafon e Arlberg nel Vorarlberg; Ischgl, Hochgurgl, Hintertux e Kitzbühel in Tirolo; Zell am See-Kaprun, Saalbach-Hinterglemm e Sportwelt Amadé nel Salisburghese; Nassfeld in Carinzia; Schladming in Stiria. Ma questi grandi comprensori sciistici non sono adatti alle famiglie, soprattutto in alta stagione, quando le piste sono affollate e per i più piccoli è facile perdersi nella confusione. Per sciare tranquilli conviene scegliere stazioni più piccole, come il Wildschönau (Tirolo), il Weißsee (Salisburghese), Semmering (Bassa Austria, Stiria) o l’Hochficht (Böhmerwald). I centri più conosciuti per il divertimento sulle piste sono Ischgl Serfaus in Tirolo, Kleinarl e Piesendorf nel Salisburghese. Per lo snowboard si consiglia Kreischberg (Murau in der Steiermark). Chi ama il pattinaggio, lo sci di fondo e altri sport nordici deve recarsi a Ramsau (Stiria) o nel Böhmerwald (Alta Austria), dove c’è il nuovo Nordische Zentrum.

Montenegro

Il clima continentale del nord garantisce inverni rigidi nelle montagne montenegrine. Il Durmitor e il massiccio di Bjelasica sono due centri sciistici frequentati tra dicembre e marzo soprattutto dagli appassionati delle repubbliche ex jugoslave di sport invernali. Gli alberghi di Kolašin organizzano le trasferte per le piste di Bjelasica, a 8 km di distanza. Le opportunità sono ancora più varie nella zona di Žabljak: Savin kuk, Štuoc e Javoravaca sono le discese per dedicarsi allo sci alpino nel complesso del Durmitor e a tratti si sviluppano oltre i 2000 m di quota.

Svizzera

La vetta del Cervino dalle piste di Zermatt

Tutti accontentati, a partire dagli sport invernali classici: sci (fondo e discesa), snowboard, slittino e pattinaggio sul ghiaccio. A questi si aggiungono nuove discipline e tendenze: carving, freeride (sciare sulla neve fresca), passeggiate sulle racchette da neve, snow bike (andare in bici sulla neve), escursionismo invernale, halfpipe e snow party (hip-hop all’aperto). Su www.snowsports.ch si trova un elenco di circa 200 scuole di sci e snowboard e 10.000 istruttori professionisti di sci. L’attrezzatura necessaria è noleggiabile in ogni negozio di articoli sportivi. Le più belle piste da sci del paese sono nella regione della Jungfrau, a Gstaad/Saanenwald, ad Adelboden/Lenk nell’Oberland bernese, a Les Quatres Vallées (con Verbier), a Crans Montana, a Zermatt e Saas-Fee nel Canton Vallese, a Davos/Klosters, a Flims/Laax nell’Alta Engadina (con St. Moritz) e a Lenzerheide/Valbella nei Grigioni. Per avere informazioni sulle condizioni della neve e sul pericolo di valanghe chiamate il numero 187 o consultate il sito www.slf.ch

 

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In giro con i bambini: Londra

Finalmente un weekend lungo e la possibilità di fare quel viaggio a cui pensavi da un po’: andare a Londra con la famiglia! Per sfruttare tutte le possibilità che una capitale tanto poliedrica e verde ha da offrire, basta un po’ di organizzazione e pochi giorni diventeranno un vero viaggio di scoperta per grandi e piccini.

St. James Park con la Horse Guards e il London Eye sullo sfondo

Ecco allora i consigli più utili presi direttamente dalla nostra guida e da tre post selezionati tra i nostri amici travel blogger: dal Science Museum al gratuito Natural History Museum, negozi strabilianti, parchi magnifici e fish&chips da assaggiare a ogni angolo.

Da ricordare: nei musei sono previste tante attività per bambini e ragazzi, al ristorante chiedete un seggiolone (high chair) e dalla risposta del cameriere capirete quanto child friendly è il locale in cui vi trovate. In alternativa ci sono i family restaurants, dove predominano plastica e superfici lavabili. Per legge i bambini non sono ammessi nei pub nella zona bar e in orario serale.

Dedicato ai giocherelloni

Le vetrine di Hamley's su Regent Street

Hamley’s

Nel più grande negozio di giocattoli del paese, che ha da poco compiuto 250 anni, anche gli adulti si divertono, mentre alcuni animatori collaudano i nuovi giochi. Nel periodo prenatalizio i sette piani si trasformano: un paradiso o l’anticamera dell’inferno, a seconda dell’umore.

 

Puppet Theatre Barge

Spettacolo di burattini su chiatta, a Little Venice davanti a Blomfield Road 35, in estate a Richmond.


Per chi ama gli animali

Passeggiata mattutina a Regents Park

London Zoo

Il famoso zoo di Londra si trova lungo il lato nord di Regent’s Park: attraversate una foresta pluviale sul Rainforest Lookout e divertitevi allo Zoobabies.

Potete anche raggiungere lo zoo in barca navigando sul Regent’s Canal da Little Venice .


Scienziati in erba

Wellcome Collection

Una destinazione gratuita per inguaribili curiosi”, museo ultramoderno alla scoperta dei segreti del corpo umano. Scheletri illuminati, dna e divertenti opere artistiche ispirate alla medicina: i più piccoli impareranno molte cose nuove senza nemmeno accorgersene, con tante attività interattive, tutto a costo zero.


Fame da campioni

Cupcake: delizia anche per gli occhi!

Primrose Bakery

I più squisiti cupcake della città, decorati con dolce crema al burro. Con un dolcetto colorato in mano, potete proseguire lo shopping o ammirare lo skyline di Londra da Primrose Hill.

Rainforest Café

Pranzare nella giungla: ordinate una Rainfall Jelly (gelatina di lamponi con Smarties), Lava Mud, una Flying Drago Pizza o Jurassic chicken. Molto golosa la scelta dei dolci, soprattutto a base di gelato.


Festival

LolliBop

Per chi progetta di viaggiare in estate è da non perdere. Un festival vero e proprio dedicato ai più piccoli, con tutti i personaggi più amati, concerti e spettacoli, nell’ampio Great Park, il parco della villa di campagna Hatfield House.

 

Se gli piace leggere

Londra di Jindra Capeks (Bohem Press, 2002) con otto mete turistiche illustrate;

Geronimo Stilton. Parlo subito inglese (Piemme, 2007), un manuale pratico per imparare subito la lingua;

Londra vietato ai genitori (EDT, 2012), tutte le risposte alle curiosità dei bambini.

Un utile sito, in inglese e in parte in italiano, è www.visitlondon.com


Gli esperti consigliano

Dal blog Bimbi e viaggi una raccolta superdettagliata di consigli pratici e diario di viaggio per trovare l’attività giusta, senza perdere tempo a districarsi tra i mezzi di trasporto né spendere sterline inutili.

Con SmARTtraveller condividiamo la sorpresa delle innumerevoli attività “child-friendly”. Bella la selezione di attività dedicate ai bambini divise per tipologia: tour, aria aperta, magia…

Infine, per un elenco davvero esauriente di tutti i musei e le collezioni rese interessanti anche per i più piccoli non perdetevi questo articolo di Quanto manca: navi, casette, modellini, mummie e chi più ne ha più ne metta!

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İstanbul: e se piove?

Non fatevi cogliere impreparati e prevedete programmi alternativi in caso di pioggia: ecco 5 idee, per non perdere il buon umore e per non perdersi tra moschee e palazzi.

Il fascino del passato

Atmosfera onirica nella cisterna sotterranea

Se fa brutto potete rifugiarvi sottoterra. Nella Cisterna Yerebatan farete un viaggio nel tempo in un’atmosfera molto suggestiva. L’antica Bisanzio disponeva di numerose cisterne per l’approvvigionamento idrico, in quanto la penisola era in sé sprovvista di acqua potabile. La più grande di queste, chiamata dai turchi “castello sotterraneo”, è situata proprio di fronte a Hagia Sophia ed è aperta al pubblico. Una serie di passerelle permette di fare un giro in questo regno acquatico ascoltando musica classica.

Moderno artistico

Una giornata di pioggia è un’ottima occasione per visitare l’İstanbul Modern. Un edificio insolito con molto da offrire: il primo museo privato in città dedicato all’arte turca contemporanea è stato ricavato dal capannone n. 4 del vecchio porto. Su una superficie di 8000 m2 dal design essenziale, ospita le migliori creazioni degli artisti dal XIX secolo a oggi. Alla fama contribuiscono anche mostre temporanee di livello internazionale. Vi sono inoltre una libreria e un caffè sulla banchina che si affaccia su Palazzo Topkapı.

Un caffè fumante

L’arcobaleno sulla cupola di Santa Sofia

In riva al mare, a Üsküdar, di fronte a Palazzo Topkapı, sorge una delle moschee più belle di İstanbul, un gioiello nascosto sulla sponda asiatica: la Moschea di Şemsi Pasha. Qui c’è anche una caffetteria perfetta per una pausa di relax al riparo dall’umidità. Costruita nel 1580 dal grande architetto Sinan, questo piccolo edificio si trova non lontano dalla Torre di Leandro, per cui è consigliabile visitarli insieme.

Atmosfera contemplativa

All’inizio del XVIII secolo il tesoriere della corte ottomana Çorlulu Ali Paşa fece costruire una scuola superiore. Nel cortile interno della Çorlulu Ali Paşa Medresesi oggi si trova un tranquillo giardino da tè ombreggiato dove il tempo sembra essersi fermato. Le ore trascorrono come niente tra una chiacchiera e l’altra, mentre fumate il narghilè e bevete un buon caffè turco.

Centro commerciale chic

Un tè sul Bosforo

Per evitare di bagnarvi potete raggiungere in metropolitana il Kanyon, il più bel centro commerciale di İstanbul. Un edificio dalla magnifica architettura, quattro piani con 160 negozi, caffè, ristoranti, una libreria (Remzi Kitabevi) e un cinema multisala (Mars): è il luogo perfetto per aspettare che smetta di piovere.

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Fuga dall’inverno

Pioggia, freddo e nebbia non fanno per voi? Cercate una via di fuga dalle giornate più corte dell’anno? Abbiamo tre destinazioni da proporvi, almeno per iniziare a sognare di togliere il cappotto e lasciarsi andare su spiagge da favola baciate dal sole.

Cuba

L’isola caraibica famosa per il suo estro musicale, da metà novembre ad aprile è una destinazione di viaggio perfetta poiché la stagione è secca e le notti sono più fresche rispetto all’estate. Gli eventi non mancano e tutto il territorio è attraversato da un’atmosfera unica, quasi decadente ma sempre festosa.

Litorale caraibico cubano

Per gli appassionati di cinema è da non perdere il Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano, dal 4 al 14 dicembre, con proiezioni ed esposizioni di locandine d’autore. Alla fine dell’anno si corre la spettacolare Regata feliz Navidad davanti alla marina di Hemingway e verso la fortificazione El Morro. Con il treno storico Hershey solcate i campi di canna da zucchero a suon di brindisi e a ritmo di live music, una vera traversata da cubani verso l’antico villaggio della ex fabbrica dello zucchero Hershey.
Infine, una garanzia permanente: le spiagge. Centinaia di chilometri di sabbia fine e bianchissima…

Dubai

Per chi proprio non tollera il freddo e ama le strutture più avveniristiche e all’avanguardia, la destinazione perfetta è Dubai. Qui il clima è estivo tutto l’anno, nei mesi invernali splende sempre il sole, con temperature massime diurne di 25-35°C e notturne di 17-20°C.

L'incredibile skyline di Dubai

L’intrattenimento è un miscuglio di tradizione e innovazione, a partire dai festeggiamenti per il National Day, il 2 dicembre, in occasione della ricorrenza della fondazione degli Emirati Arabi Uniti, con molti eventi tra folclore e gare di barche. Hanno radici antiche le (discusse) corse di cammelli, oggi cavalcati da fantini robot, mentre si sono diffuse grazie alle nuove tecnologie il surf sulle dune di sabbia in pieno deserto e lo sci su neve fresca indoor, per non dimenticare del tutto l’inverno!

Australia

Andare dall’altra parte del mondo per trovare la bella stagione, un mito che può diventare realtà! Chi poi vorrebbe tentare la fortuna nella terra dei canguri, può approfittare dei nuovi visti pensati per lavoratori specializzati: pare infatti che sia in corso la semplificazione per i visti in entrata per determinate categorie di lavoratori, a seconda delle necessità del paese. In ogni caso gli italiani possono ottenere un eVisitor gratuito, da richiedere online un paio di settimane prima della partenza.

I Dodici Apostoli al largo della Great Ocean Road

Inutile negarlo, in questo periodo siamo in piena alta stagione, ma l’immensità del territorio è una garanzia anti-folla! La vacanza ideale, si sa, da queste parti prevede un viaggio on the road: scegliete l’itinerario che più vi affascina, storico o naturalistico, organizzate tappe e tragitti, seguite i percorsi pittoreschi segnati sulla carta Marco Polo e partite all’avventura. Per informazioni utili, percorsi e consigli consultate il sito in italiano www.australia.com oppure il sito ufficiale del governo australiano www.australia.gov.au

 

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Fuori stagione: Isole Canarie

Dimenticare il freddo e il brutto tempo è facile alle Isole Canarie, dove le temperature sono primaverili tutto l’anno, non piove quasi mai e intere isole vulcaniche circondate da acque cristalline sono state dichiarate Riserva della biosfera dall’Unesco.

Una deserta Playa de Papagayo, a Lanzarote

Le sette isole maggiori dell’arcipelago spagnolo spuntano nell’Oceano Atlantico al largo della costa nordafricana: Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote, Gomera, El Hierro e La Palma. La latitudine favorevole e le numerose strutture ricettive le rendono una destinazione perfetta anche nei mesi invernali. Il clima subtropicale di Gran Canaria, ad esempio, porta anche a dicembre temperature che oscillano tra i 18 e i 24 °C, tranne nelle zone al di sopra dei 500 m di quota. L’acqua del mare resta costante in ogni stagione, intorno ai 20°C. Senza contare che anche l’aria è fra le più salubri al mondo grazie alla ventilazione costante, la stessa che rende sopportabile il caldo estivo.

Il tempo è quindi meraviglioso tutto l’anno (le Canarie figurano in tutte le classifiche sui luoghi con il miglior clima al mondo), ma a fare la vera differenza è la folla. Nei periodi di alta stagione la massiccia affluenza fa alzare i prezzi e rende più difficile trascorrere una tranquilla vacanza in spiaggia. Il periodo migliore è tra ottobre e la prima metà di dicembre, precedendo il ritorno del turismo di massa per le vacanze di Natale, e poi fino a marzo.

Charco de San Ginés, vecchio porto di Arrecife

Per quanto riguarda il viaggio, i collegamenti con le Canarie diventano un po’ meno frequenti in bassa stagione e probabilmente dovrete fare uno scalo, ma nonostante questo non impiegherete più di mezza giornata. Alle Canarie ci sono otto aeroporti collegati tra loro dalla compagnia Binter Canarias. I voli diretti dall’Italia sono offerti da Ryanair due volte a settimana a partire da Bergamo, Bologna o Pisa per Gran Canaria, Tenerife Sud, Lanzarote o Fuerteventura, mentre le compagnie di linea prevedono uno scalo intermedio anche in alta stagione, comprese Iberia, Alitalia, Air Europa e Vueling. Inoltre, è più probabile trovare offerte vantaggiose per viaggio e alloggio al di fuori dei periodi di massima affluenza. Ottimo il motore di ricerca del sito dell’ente per il turismo spagnolo.

In ogni caso, anche se i venti alisei portano brutto tempo le attività divertenti e interessanti non mancano, così come le feste paesane che si organizzano in tutti i periodi dell’anno.

Castillo San Gabriel e Puente de las Bolas

Gran Canaria, ad esempio, al Museo Canario di Las Palmas potete scoprire tutto sulle popolazioni aborigene locali e vedere le mummie, al magnifico Teatro Pérez Galdós e all’Auditorio Alfredo Kraus nella fortezza in riva al mare assistere a concerti spettacolari, oppure a bordo dello Yellow Submarine di Puerto de Mogán partire alla scoperta di suggestivi fondali marini con tanto di relitto.

A Lanzarote visitate il museo d’arte contemporanea nelle volte a botte del Castillo di San José, il labirinto di grotte che era rifugio dai pirati e Cueva de los Verdes, rilassatevi alle terme Costa Calero, immergetevi al Lanzarote Aquarium di Costa Teguise per trovarvi a tu per tu con uno squalo balena.

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Il Muro di Berlino 25 anni dopo (e una playlist da passeggio)

Sono rimasti pochi segni dei lunghi anni in cui Berlino era divisa in due parti da cemento, filo spinato, campi minati e torrette di guardia. Con la playlist giusta ad accompagnarvi, in un paio d’ore di cammino percorrete l’antico tracciato del muro, tra il Checkpoint Charlie e la stazione di Berlin-Friedrichstraße.

Il percorso

I luoghi e la playlist

Tiergarten, Rufus Wainwright
Non ti va di fare due passi con me al Tiergarten anche se piove? Rufus vestito da Beach Boys periodo Pet Sounds porge delicatamente un invito che non si può declinare.

L’itinerario ha inizio presso il Checkpoint Charlie, il vecchio passaggio di frontiera per i viaggiatori provenienti da paesi esteri occidentali, di cui sono rimasti solo la casetta per il disbrigo delle pratiche di confine e i grandi poster di un soldato russo e uno statunitense.


Alexander Platz (Milva-Franco Battiato)
La grigia vita di chi sogna di essere Marlene a Berlino Est.

Nel museo del muro, Haus am Checkpoint Charlie, è documentata la storia di diversi tentativi di fuga.


Berlin (Marillion)
Un pezzo sulla tristezza di una città divisa che esce tre settimane prima che il Muro venga giù. Certe figure non hanno prezzo!

Lasciandovi alle spalle la pila di sacchi di sabbia, svoltate a sinistra in Zimmerstraße, dove si costeggiano abitazioni affacciate su Berlino Est. Infatti, il vero confine non era il muro, bensì una linea “virtuale” che correva parallela 2,5 m più a ovest: chi camminava lungo Zimmerstraße si trovava quindi a Berlino Est. Per gli evasori fiscali e i criminali era il luogo ideale per gli affari, perché polizia e ufficiali, non avendo accesso a Berlino Est, non potevano effettuare pignoramenti.


Franz è il mio nome (Edoardo Bennato)
Un venditore di lasciapassare per valicare il Muro che assomiglia a Lucignolo, come in stile Bennat
o.

Lungo Wilhelmstraße, in direzione del Martin-Gropius-Bau, si trova uno degli ultimi tratti del muro, composto di lastre di cemento alte quasi 4 m. La parete è scalcinata perché turisti indisciplinati hanno portato a casa alcuni pezzetti da tenere come ricordo, soprattutto quelli con tracce di graffiti. Infatti, ai tempi delle due Germanie il muro era considerato la più lunga galleria artistica del mondo, almeno per quanto riguarda il lato su Berlino Ovest, tanto che molti artisti famosi, tra cui Thierry Noir e Keith Haring, hanno voluto decorarlo.


Summer in Berlin (Alphaville)
“Life seemed to be a fault of grace / But it’s ok”. Versi figli degli anni ’80: far finta di essere tristi altrove mentre a casa tua va tutto bene.

A sinistra c’è lo spazio espositivo Topographie des Terrors, il quartiere generale di Gestapo e SS. Un nuovo centro di documentazione completa la mostra a cielo aperto con 15 stazioni, tra cui compaiono un pezzo di muro vicino all’elegante Sala delle Vittime e uno accanto all’edificio commemorativo che sorgeva in questa zona.


Kreuzberg (Bloc Party)
Insegnate ad amare ai vostri figli, canta disperato Kele Okereke dopo una notte con una sconosciuta incontrata a Berlino Est.

Nel Martin-Gropius-Bau, l’ex museo di arte applicata inaugurato nel 1881 e gravemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale, sono allestite mostre temporanee su tematiche storiche, scientifiche e artistiche.
Inaugurato nel 1892 come Camera dei Rappresentanti della Prussia, dal 1993 ospita il Berliner Abgeordnetenhaus (Parlamento del Land di Berlino) un tempo parte della vicina Haus der Ministerien (sede dei Ministeri della RDT). Dopo i danni apportati durante la guerra, fu solo parzialmente ristrutturato dalla RDT.


Holidays in the sun (Sex Pistols)
Non è proprio la vacanza dei sogni, aspettare la terza guerra mondiale di fronte al Muro con Johnny che urla che adesso ha ragione.

Seguendo le targhette di rame sulla pavimentazione stradale si giunge a Stresemannstraße, da cui si intravede sulla destra Potsdamer Platz. I nuovi edifici nascondono l’originale tracciato del muro e solo una striscia lastricata lungo Stresemannstraße ricorda i tempi in cui la città era divisa.


Berlin (Black Rebel Motorcycle Club)
“Suicide’s easy / What happened to the revolution”, urla lei mentre lui le chiede aiuto in ginocchio tra bordate in levare.

Si prosegue quindi lungo Ebertstraße in direzione di Pariser Platz. A destra vi sono i cosiddetti Ministergärten (Giardini dei Ministeri) con molte sedi rappresentative dei Länder tedeschi. Accanto si trova il Denkmal für die ermordeten Juden Europas realizzato su progetto dell’architetto newyorkese Peter Eisenman.


First we take Manhattan (Leonard Cohen)
Lei è una modella che abusa di farmaci dimagranti, lui è guidato da un segno nel cielo. Stanno per lasciarsi, ma “Prima conquisteremo Manhattan, poi Berlino”.

Arrivati alla Porta di Brandeburgo, è possibile fare una piccola pausa e visitare la Raum der Stille (Stanza del Silenzio) istituita nell’ala nord del monumento. È difficile immaginare che solo 25 anni fa fosse vietato varcare questa porta sulla terra di nessuno, tra l’Est e l’Ovest. Il 31 dicembre 1989 vi si radunarono intorno più di due milioni di persone per festeggiare il primo capodanno comune dopo la riunificazione e la caduta del muro, avvenuta il 9 novembre 1989.


Wind of Change (Scorpions)
L’inno ufficiale del Muro che se ne va. Giocavano in casa e puntarono su secchi di melassa.

Poi si prosegue in direzione del palazzo del Reichstag, l’attuale sede del Bundestag (Dieta Federale); dalla cupola i visitatori possono ammirare una fantastica vista sul centro cittadino. Il quartiere governativo circostante è considerato un esempio dal punto di vista ambientale; il complesso di edifici, infatti, è dotato di un impianto di cogenerazione energetica che funziona con olio di colza e pannelli fotovoltaici.


Riprendere Berlino (Afterhours)
Da I milanesi ammazzano il sabato, fu il primo singolo dell’album. “Anche il paradiso può essere un inferno / Era tutto scontato finché non sei caduto / Non sarebbe bello riprendere Berlino / Non sarebbe strano prenderla senza eroi”.

Nei giorni di sole, la luce viene riflessa da alcuni specchi e filtra attraverso la cupola di vetro della sede del Parlamento, mentre un serbatoio di raccolta delle acque rifornisce l’intera struttura.


A great day for freedom (Pink Floyd)
Nella città della Sprea, quando il muro cadde, “The Ship of Fools had finally ran aground”. Da The Division Bell, ma con l’ombra di Waters.

Il muro passava proprio dietro l’imponente palazzo e proseguiva verso la Sprea. Di fronte al Reichstag, dietro la Elisabeth-Lüders-Haus, si trova il memoriale progettato nel 1990 dall’artista ed ecologista berlinese Ben Wargin, il Parlament der Bäume gegen Krieg und Gewalt (Parlamento degli alberi contro la guerra e la violenza), composto di alcuni segmenti del muro, piante e alberi.


Born to die in Berlin (Ramones)
Ultimo brano dall’ultimo disco, Adios amigos!, 1995. Brutta cosa la droga, anche nella capitale riunificata. Dee Dee era fuori dal gruppo, ma volle partecipare comunque al pezzo: cantò la terza strofa. In tedesco. Al telefono!

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Mercatini di Natale: viverli in un weekend

Il clima inizia a farsi invernale e si avvicina l’inaugurazione dei mercatini natalizi in tutto il mondo. Abbiamo selezionato i Magnifici 7 che potete utilizzare come spunto per il prossimo viaggio… non solo in Alto Adige! Partite il venerdì pomeriggio e tornate la domenica sera, carichi di golosi souvenir al cioccolato e deliziose decorazioni natalizie: qui di seguito trovate spunti e informazioni per preparare in ogni dettaglio il vostro viaggio aromatizzato allo zenzero. Pronti?

 

Merano

28 novembre-6 gennaio
Un grande classico tra i mercatini natalizi, ha tutto quello che ci si aspetta: atmosfera magica, profumo di spezie e cannella, calde casette in legno e, se siete fortunati, un candido manto nevoso come scenario. In più, è certificato come Green Event, perché rispetta criteri specifici di tutela ambientale.

Viaggio
Oltre a Bolzano, dove atterrano pochi voli e spesso costosi, gli aeroporti più vicini sono Verona, Innsbruck, Bergamo, Bologna, Venezia. Da lì, è possibile prendere un autobus, un treno (il fine settimana le offerte vanno dalla promo a/r weekend al 2×1!) o un passaggio in car sharing con Bla Bla Car. Sul sito ufficiale dell’Alto Adige trovate un ottimo motore di ricerca per organizzare il viaggio.

>>> Guida Alto Adige
>>> Carta stradale Trentino Alto Adige

 

Salisburgo

20 novembre – 26 dicembre
Ben quattro sedi diverse in contemporanea: l’architettura barocca della città di Mozart scintilla nella luce natalizia rendendo l’evento particolarmente suggestivo. L’atmosfera calda e avvolgente dell’Austria più tradizionale si esprime al massimo durante i mercatini di Natale, documentato già nel 1491.

Viaggio
Poco più di 200 km separano il confine italiano dalla città, raggiungibile facilmente in auto dal Brennero, da San Candido o da Tarvisio. Ricordate di acquistare la Vignette, che funziona da pedaggio autostradale. Si paga anche per attraversare alcune strade di montagna e importanti vie di transito. Conviene parcheggiare in città con soluzione “park and ride” e girare con i mezzi.
Gli stessi percorsi si possono fare in treno: molte le offerte per chi prenota in anticipo con Deutsche Bahn, ma anche con Trenitalia e ÖBB. Dalla stazione ferroviaria prendete l’autobus 3, 5 o 6 fino alla fermata “Rathaus”.
Gli aeroporti più vicini, oltre a quello di Salisburgo che non ha però collegamenti diretti con l’Italia, sono quelli di Monaco di Baviera e di Vienna.
In alternativa, è possibile arrivare a Salisburgo in autobus, con le compagnie Eurolines e Intercitybus.

>>> Guida Austria
>>> Carta stradale Austria

 

Zurigo

20 novembre – 24 dicembre 2014
Tutte le regioni svizzere propongono diversi mercatini, perciò potete organizzare le vacanze nella zona che preferite e gironzolare a piacere tra gli eventi. A noi piace molto il mercatino coperto più grande d’Europa, a Zurigo, allestito intorno a un grande albero di Natale decorato di cristalli Swarovski e che prosegue all’aperto tra le vie della città.

Viaggio
Tutti i maggiori aeroporti italiani sono collegati con Zurigo, Ginevra o Basilea, ad esempio con la compagnia Swiss. Per chi viaggia in auto, i valichi principali sono Olgia, Varese-Stabio-Mendrisio, Chiavenna, Chiasso, Sempione, Gran San Bernardo, Verbania-Locarno; ricordate di acquistare la Vignette, il contrassegno prepagato per circolare in autostrada. In treno esistono 15 corse quotidiane da Milano per la Svizzera. Tra l’altro, la promozione del momento prevede biglietti a partire da 25 euro, acquistabili presso tutti i canali di vendita Trenitalia dal 16 ottobre al 17 dicembre 2014 per viaggiare dal 20 novembre al 20 dicembre 2014 .

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>>> Carta stradale Svizzera

 

Monaco di Baviera

25 novembre – 31 dicembre
Oltre al Christkindlmarkt di Marienplatz, potete partecipare al Tollwood Winterfestival, evento meno tradizionale dedicato all’ecologia: un programma culturale che dura fino all’ultimo giorno dell’anno, con concerti, artigianato artistico e gastronomia.

Viaggio
Si può raggiungere Monaco attraverso il Brennero o il San Bernardino, per entrare in città è obbligatorio munirsi di un bollino (Feinstaubplakette) rilasciato in Italia dai centri revisione Dekra. Vicino alle principali stazioni della metropolitana e della S-Bahn ci sono 45 grandi parcheggi. Raggiungere Monaco in treno è semplice, consultate i siti: trenitalia.it e dbitalia.it. Utile anche l’app delle ferrovie tedesche DB-App. Infine, si può volare su Monaco con Alitalia e Lufthansa o tramite compagnie partner come Air Dolomiti. Avrete sconti sul biglietto per arrivare in centro dall’aeroporto se lo acquistate online o con l’apposita app. Approfittate anche dell’applicazione Taxi München o Isarfunkzentrale.

>>> Guida Monaco di Baviera
>>> Carta stradale Germania

 

Praga

29 novembre – 1° gennaio
Il 1° dicembre si accendono le luci del grande albero di Natale sulla Piazza della Città Vecchia, ma la festa entra nel vivo il giorno di San Nicola (5 dicembre), con diavoli, angeli e Mikuláš che girano per i sei (!) mercatini (vanocni trhy) di Natale della città. Riscaldatevi con caldarroste, dolci trdelník, grog e medovina, liquore caldo a base di miele.

Viaggio
Si può volare a Praga con Alitalia, Czech Airlines, Swiss, EasyJet, Wizz Air e Smart Wings. Dall’aeroporto di Praga Ruzyně si raggiunge la città con l’autobus 100 (stazione Zličín della linea della metro B) e 119 (stazione Dejvická della linea della metro A). L’Airport-Express-Bus (AE) è un po’ più caro ed è diretto per la stazione centrale (Hlavní nádraží). In taxi potete scegliere i veicoli gialli della AAA, oppure i minibus bianchi Cedaz per Náměstí Republiky.
Gli autobus a lunga percorrenza della compagnia Eurolines collegano con regolarità Praga alle principali città italiane. I prezzi sono convenienti, ma dovete considerare la lunghezza del viaggio. In treno (trenitalia.it e dbitalia.it) è necessario effettuare almeno un cambio e si arriva alla stazione centrale (Hlavní nádraží) o alla stazione Nádraží Holešovice, entrambe servite dalla metropolitana.

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>>> Carta stradale Repubblica Ceca
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Bruxelles

28 novembre – 4 gennaio
Tra Grand’ Place e Marché-aux-Poissons si estende il Plaisirs d’hiver, un turbinio di eventi con più di 200 bancarelle, una pista da pattinaggio, una ruota panoramica, tanti figuranti, un carro gigantesco tirato da sei renne, la fabbrica di Babbo Natale, il treno Polo Express, una parata con regali per tutti, percorsi ed esposizioni a tema.

Viaggio
Bruxelles si raggiunge in treno via Parigi o via Colonia: trenitalia.com, dbitalia.it e b-rail.be. L’aeroporto principale è situato a Zaventem, nella periferia nord est di Bruxelles, ed è ben collegato in treno alle stazioni principali della città (Gare du Nord, Gare Centrale et Gare du Midi). Voli diretti sono operati da Brussels Airlines, Alitalia, Jetairfly, Ryanair ed EasyJet. L’aeroporto secondario di Bruxelles Sud è a Charleroi, a circa 60 km da Bruxelles, ed è servito da Ryanair.

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>>> Carta stradale Belgio Lussemburgo
>>> Pianta città Bruxelles


New York City

27 novembre – 4 gennaio
Una pazzia? Forse sì, il Natale di New York vale la pena anche per un solo weekend: da novembre spuntano ovunque decorazioni e mercatini di ogni tipo. Da non perdere è il celebre albero di Natale del Rockefeller Center (che si accende il 3 dicembre), a Manhattan, dove ad aprire i festeggiamenti del periodo natalizio è la Macy’s Thanksgiving Day Parade, la più famosa parata della Festa del Ringraziamento (27 novembre): un grande show di carri e bande musicali. Tra gli eventi più originali, a Brooklyn il Christmas Lights & Cannoli Tour vi guida nel quartiere famoso per le stravaganti decorazioni natalizie tra cannoli e cioccolata calda, mentre nel Queens si possono visitare sette musei e siti storici in una volta nell’Annual Historic Holiday House Tour.

Viaggio
Il volo dura circa 9 ore, ma grazie al fuso orario partendo alle 9 di mattina, sarete a New York per le 13. Potete atterrare al John Fitzgerald Kennedy o a Newark; da qui in un’ora sarete in città. Se invece siete già negli USA e prenderete un volo nazionale, atterrerete al La Guardia Airport. Per il ritorno calcolate di viaggiare durante la notte, per arrivare in Italia in mattinata: ad esempio, partendo da NYC intorno alle 20, con un volo diretto sarete a Roma prima delle 11 di mattina.

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>>> Pianta città New York

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Svizzera, un tour tra le terme

Dalle Alpi sgorgano acque limpide e ricche di minerali sfruttate per le loro proprietà fin dall’epoca romana. Inoltre, la Svizzera (qui trovi la nostra nuova guida) è costellata da una moltitudine di sorgenti e impianti termali in posizioni meravigliose, sempre più apprezzate dai viaggiatori. Ecco un itinerario a tema (300 km) che attraversa il paese tra sorgenti e terme. Potete percorrerlo in auto, ma anche comodamente con i mezzi pubblici e i mitici treni svizzeri, a partire dal suggestivo trenino del passo del Bernina per St. Moritz, Samedan e Scuol.

È proprio a Scuol che si trova uno degli impianti termali più belli del paese. Dalla piscina esterna in autunno si possono vedere i monti già innevati tra le foglie dorate dei larici, il tutto immerso nella famosa luce splendente dell’Engadina, che conferisce al cielo un colore azzurro intenso.

Poi dirigetevi verso Susch, da dove si prende il passo Flüela che collega l’Engadina con la valle del fiume Landwasser, a Davos, dove vedrete il lago da cui nasce. In alternativa, con la Ferrovia retica per Landquart dalla bassa Engadina attraverso la galleria della Vereina si arriva in un attimo a Klosters, e poi a Davos.

A Lanquart fate una deviazione per Coira, capoluogo della zona, oltrepassate il centro abitato e seguite la valle del Reno da Reichenau a Ilanz, dove prenderete la vallata laterale in direzione di Vals, una delle poche località tedescofone di questa parte della Svizzera, dove si parla però anche la quarta lingua ufficiale: il retoromanzo. La cittadina è finita sulle prime pagine dei giornali proprio per via dei suoi impianti termali : sono stati progettati dal noto architetto svizzero Peter Zumthor, che li ha rivestiti con piatte lastre di quarzite di Vals, lo stesso tipo di pietra con cui sono fatti anche i tetti delle case di questa zona. Il risultato è un luogo che seduce con elegante semplicità. Fino a Ilanz si arriva con la ferrovia retica, il collegamento per Vals è gestito dagli autobus dell’Autopostale.

Per riprendere il tragitto principale dirigetevi verso Ilanz ammirando la Gola del Reno, un grandioso canyon di rara bellezza. La meta successiva è Bad Ragaz, nel mezzo dei cosiddetti Bündner Herrschaft (in romancio Signuradi), i domini dei Grigioni, una parte della valle superiore del Reno caratterizzata da un clima mite, dove si producono altrettanto delicate varietà di Grauburgunder (Pinot grigio). I treni Thurbo e l’autostrada sfrecciano dritte fin qui. Nella Gola di Tamina, a sud di Bad Ragaz, le acque curative furono scoperte nel 1242. Grazie agli alberghi e ai ristoranti di alto livello, ai campi da golf e agli aerodromi, nonché alla vasta offerta di attività turistiche sia estive che invernali, Bad Ragaz si è guadagnata la fama di oasi di relax ed eleganza.

Non può mancare una tappa al lago, poiché in Svizzera è evidente l’abbondanza delle risorse idriche anche grazie alla presenza di innumerevoli specchi d’acqua, uno più bello dell’altro. Incontrerete prima il Lago di Walenstadt, rinchiuso tra i massicci montuosi del Churfirsten e dell’Alvier; poi il più celebre Lago di Zurigo. Superata Zurigo vi imbatterete nella stazione climatica di Baden, che ha alle spalle una storia termale di 2000 anni. Le sue 19 sorgenti sono considerate le più ricche di minerali di tutta la Svizzera.

La piscina per concludere il tour in bellezza è quella termale alla glauberite di Bad Zurzach: l’acqua della sua sorgente si mantiene sempre calda a 39°C ed è stata scoperta e utilizzata soltanto a partire dagli anni ’50.

Potete ripercorrere il percorso al contrario interamente in treno, in auto oppure prendere un volo verso casa dal vicino aeroporto di Zurigo.

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Milano in 50 euro: la sfida del travel blogger

Abbiamo fatto un piccolo esperimento: per l’uscita della nuova guida Milano abbiamo sfidato una travel blogger a costruire una giornata intera spendendo solamente 50 euro. Possibile? Davvero? Mariangela Traficante ha raccolto il guanto: è riuscita così a pianificare una quindicina di ore milanesi completamente low cost.

Mariangela Traficante

Giornalista e blogger, Mariangela si occupa di viaggi e turismo con particolare interesse nei new media, web e mondo mobile. Lavora nella redazione di guidaviaggi.it, ha fondato il blog Che libro mi porto, dove scrive di viaggi ispirati dai libri, luoghi raccontati dagli scrittori, turismo culturale, e fa parte di Tbnet, la prima rete di travel blogger professionisti in Italia.
Le lasciamo la parola? Via!

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Ecco un mito che mi diverto a sfatare: che Milano è cara, se vuoi fare cose interessanti. Non è sempre vero e l’ho scoperto esplorandola seguendo la ricetta: curiosità, entusiamo e voglia di cercare. E cercando ho trovato mille modi di godermela, con l’arte, la musica e il cibo. Così ho raccolto la sfida di portarvi in giro per una giornata in città con soli 50 euro!

Da dove cominciamo? Dai mezzi pubblici: il modo più conveniente per muoversi è il ticket giornaliero Atm: 4,50 euro e abbiamo a disposizione 24 ore di bus, tram, metrò. Cercate più autonomia? Fatela sostenibile: c’è BikeMi (2,50 euro l’abbonamento giornaliero , 50 centesimi l’uso ogni mezz’ora) e se proprio non volete rinunciare alla macchina scegliete il car sharing, per esempio con Enjoy, che offre l’iscrizione gratuita (poi costa 0,25 euro al minuto più 0,10 al minuto l’eventuale sosta).

Ma intanto facciamo colazione: al Pavè di Via Casati possiamo fermarci al cappuccino e brioche o concederci l’opzione golosa con una torta, in ogni caso non spenderemo più di 5-6 euro.

In Piazza Gae Aulenti

Ora siamo pronti per… il Cimitero Monumentale! Ebbene sì, anche Milano ha il suo Père Lachaise, meno famoso forse (e anche meno gotico) ma vi si svelerà un vero museo gratuito a cielo aperto. Al Famedio il posto d’onore è per Alessandro Manzoni, ma renderete omaggio anche ai grandi delle arti e dello spettacolo, da Giorgio Gaber a Franca Rame. Si arriva in tram, ma se vi va di camminare potete raggiungerlo anche a piedi, così ne approfitterete per passare da Piazza Gae Aulenti, centro del più recente skyline di Milano. Si trova proprio accanto alla Stazione Garibaldi, e visto che siamo lì facciamo un salto dentro: il sottopassaggio che la collega a via Pepe è una galleria di murales frutto del progetto di riqualificazione EscoadIsola.

Particolari nel quartiere liberty

C’è ancora tempo prima di pranzo per tornare verso Porta Venezia per un momento di relax. Che, con il bel tempo, per me vuol dire Giardini Montanelli con un buon libro. Non l’avete con voi? Con un’iscrizione gratuita potete prenderlo in prestito nella vicina Biblioteca Venezia, una delle tante che animano i quartieri di Milano. Si trova in via Frisi 2/4, in pieno quartiere Liberty, da esplorare consultando la mappa realizzata in occasione della Milano Design Week.

Arte moderna nella GAM

Se invece vogliamo concederci una sosta artistica basta lasciare il parco e attraversare via Palestro: c’è Villa Reale, gioiello neoclassico che ospita la Galleria d’Arte Moderna, a ingresso gratuito. Se il budget lo permette, concedetevi anche il vicino Pac, Padiglione d’arte contemporanea (8 euro). Se siete in compagnia dei vostri figli potete sentirvi autorizzati a farvi meravigliare da uno dei tanti giardini segreti che Milano custodisce gelosamente: come quello all’inglese di Villa Reale, a cui gli adulti possono accedere solo se accompagnati dai bambini!

Porta Venezia è anche la zona dei ristoranti etnici e io mi fermo qui per pranzo; voglio dimostrare che è possibile combinarlo con uno dei trend (virtuosi) del momento, quello bio. Vi porto da Alhambra, gastronomia vegana dove assaporare un pranzo gustoso, accompagnato da tisana e hummus della casa, spendendo intorno ai 10 euro. Oppure, sempre in zona, mi piace fare un tuffo nella cucina mediorientale da Nun, che ha voluto rivoluzionare il kebab e lo propone in un menu componibile, vostro anche solo con 6,90 euro. 

Una fontanella milanese

Ora andiamo in centro, senza dimenticare di riciclare la vostra bottiglietta d’acqua portandola con voi: a Milano ci sono infatti 450 fontanelle, mappate sul sito fontanelle.org. Una scelta di risparmio e soprattutto di sostenibilità.

In tre fermate di metrò ci si ritrova nel salotto di Milano, Piazza Duomo. Per ammirarla dall’alto potete salire fino al terzo piano del Museo del Novecento, che naturalmente vi consiglio di visitare per non perdere le circa 400 opere del XX secolo italiano: De Chirico, Boccioni, Carrà. Senza contare che a darvi il benvenuto sarà la forte carica sociale del Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo. L’ingresso costa 5 euro ma se abbiamo un budget ridotto possiamo attendere le due ore prima della chiusura: si entrerà liberamente.

È sempre gratuito, invece, un altro indirizzo dell’arte dove vi voglio portare. Le Gallerie d’Italia in Piazza Scala: da novembre 2011 Intesa Sanpaolo ha aperto i suoi palazzi storici nel cuore della città per dare una casa pubblica alle collezioni artistiche di proprietà. Il risultato? Centinaia di opere d’arte di ’800 e ’900 da ammirare, audioguida compresa.

Trascorrerei ore per musei, ma il nostro pomeriggio è ormai finito. C’è il tempo di una passeggiata a Brera prima di portarvi a cena… da un siciliano in corso Garibaldi. Si chiama Re di Coppe & Piatti e tra le specialità dell’isola io scelgo un couscous; se ci abbino un arancino e un dolce posso permettermi di spendere intorno ai 20 euro.

A che punto siamo con il nostro budget? Secondo me abbiamo speso intorno ai 45 euro, vero? Premiamoci con qualche piccolo gioiello milanese che mi piace sostenere! Se non siete stanchi di musei ce ne sono due decisamente particolari: lo Spazio Wow, la casa del fumetto, dove le mostre costano sui 5 euro, ma in genere ce ne sono anche di gratuite; Fermo Immagine, la casa del manifesto cinematografico, con esposizioni a tema (ingresso 5 euro,).

Avete voglia di scienza? Andate a scrutare lo skyline di Milano com’era a inizio ’900 e il cielo come dovrebbe essere oggi senza inquinamento luminoso: al Planetario Ulrico Hoepli, dove le conferenze costano 5 euro.

E se volessimo concludere la serata con un po’ di musica? Al Nidaba Theatre, in zona Navigli, la musica dal vivo è al costo di una birra.

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